Soeun Jeon e Giuseppe Maria Ficara, canto e chitarra
Coreana
di nascita,
italiana di nazionalità, approda
all’Accademia
di Osimo per poi perfezionarsi con
Campogalliani, Tonini, Celletti, Zedda,
Scotto,
Zeani,
Corelli
.
Diventa
il fiore all’occhiello
dell’Accademia
Verdiana di Busseto che l’ha
presentata al Regio di Parma col pubblico tutto per lei, quasi che
un
inconscio collettivo,
a lungo deluso,
venisse
finalmente ripagato da tanta genuinità.
Dopo
essersi distinta in vari concorsi, è
stata premiata ad Imperia, Spoleto e Vercelli.
Ha
effettuato con successo concerti
in
Italia, Francia, Svizzera, Corea, Cina, Romania, Spagna,
Inghilterra, Brasile e Africa.
Ha
fatto parte del cast di importanti produzioni
operistiche quali:
Ha lavorato per la Ricordi e realizzato un video per la RAI di La cambiale di Matrimonio di G. Rossini . Ha inciso il Requiem di Verdi con l’orchestra Toscanini di Parma.
Accanto all’attivita’ artistica, coltiva da anni una solida esperienza nell’insegnamento, tenendo laboratori e corsi nel mondo.
Recensioni:
La
Nazione: «la
protagonista So Eun Jeon , che di fronte ad uno dei ruoli più
disperati del teatro lirico ha fatto apprezzare, oltre alla deliziosa
presenza scenica, una voce duttile e piacevole»,
G. Rossi.
Il
Tirreno : «So
Eun Jeon …. ha incantato la platea già dalle prime note tanto che
, a metà del primo atto, s’è levato dal loggione un (sei brava)
che forse pareva prematuro ma che, invece, si è confermato giudizio
quanto mai azzeccato. La sicurezza e la modulabilità della voce, la
matura presenza scenica e la naturalezza interpretativa hanno fatto
di So Eun una Violetta densa di suggestione e di emozioni.»
L’Unità: …. «La
coreana So Eun Jeon e’ una Violetta trascinante : magnifico volume
sonoro, timbro caldo e pieno e temperamento drammatico»,
R. Tedeschi.
Rassegna
Melodrammatica: «La
sua Traviata ha incantato Parma dopo Siena, Lucca, Livorno, Modena e
Ferrara. …, Fa vivere di luce propria un personaggio che porta il
fardello d’offuscati splendori.»
Giuseppe Maria Ficara,
Figlio
del pittore Franz Ficara intraprende
giovanissimo la carriera
concertistica col sostegno di Nino Rota. Diplomatosi col massimo dei
voti e la lode presso il Conservatorio di Bari sotto la guida di
Linda Calsolaro, della scuola di Andrès Segovia, si è poi
perfezionato con
Oscar Ghiglia all’Accademia Chigiana
di Siena,
conseguendo più volte il Diploma di Merito, e con Nicolas Alfonso al
Conservatorio Reale di Bruxelles, ottenendo dal Ministero belga il
Premier
Prix de Conservatoire Royal.
Primo
Premio del Concorso Internazionale «Fernando Sor» di Roma nel 1976,
ha tenuto recitals, corsi e masterclasses per varie istituzioni
musicali mondiali in Europa, U.S.A., Australia, Nuova Zelanda, Sud
Africa e India. Si è dedicato molto alla musica da camera,
collaborando con famosi interpreti di varie nazionalità ed ha
rivelato al pubblico, sin dal primo Long Playing monografico nel 1980,
molte
opere allora ancora ineseguite e mai incise prima, di
Mario Castelnuovo-Tedesco.
Con
Angelo Persichilli ha inciso per la Edipan un LP
dedicato al
repertorio italiano per flauto e chitarra. Ha anche suonato con i
flautisti Sheryl Cohen, Susan Greenberg, Paulo Ghiglia e Wendy Quinlan.
Il celebre
compositore
francese Pierre Jansen, autore delle musiche da film di Chabrol, gli
ha dedicato il Concerto
pour Guitare et Cordes (ed.
Bèrben) che Ficara ha eseguito in prima mondiale a Perugia nel 2005.
È
stato Docente di Chitarra nei Conservatori di Bari, Fermo, Bologna,
Perugia e Pesaro. Visiting
Scholar della
Brown University (USA) tra il 2011 e il 2012, ha proposto e
contribuito alla realizzazione per la celebre Università americana
della prima Conferenza internazionale dedicata a Mario
Castelnuovo-Tedesco, partecipando come concertista e conferenziere.
website: giuseppeficara.com
John Dowland (1563-1626): Can She Excuse My Wrongs
Thomas Morley (1557-1602): It was a Lover and His Lass (da Shakespeare, As you like it)Ludwig van Beethoven (1770-1827), trascrizione Napoleon Coste (1805-1883):
Mario Castelnuovo-Tedesco (1895-1968):
Variazioni (attraverso i secoli…) op. 71 (Chitarra sola):
Romance del Conde Arnaldos (Dai Romances Viejos, II: op.75/3, 1935, tr.1962)
E vui durmiti ancora, (trascritta per canto e chitarra da Mario Castelnuovo-Tedesco)