Canto e Chitarra19 settembre  2026, ore 19:00    



Soeun Jeon e Giuseppe Maria Ficara, canto e chitarra



Curricula:

SOEUN JEON, soprano Soeun_Jeon

Coreana di nascita, italiana di nazionalità, approda allAccademia di Osimo per poi perfezionarsi con Campogalliani, Tonini, Celletti, Zedda, Scotto, Zeani, Corelli . Diventa il fiore allocchiello dellAccademia Verdiana di Busseto che lha presentata al Regio di Parma col pubblico tutto per lei, quasi che un inconscio collettivo, a lungo deluso, venisse finalmente ripagato da tanta genuinità.
Dopo essersi distinta in vari concorsi,
è stata premiata ad Imperia, Spoleto e Vercelli.
Ha effettuato con successo
concerti in Italia, Francia, Svizzera, Corea, Cina, Romania, Spagna, Inghilterra, Brasile e Africa.
H
a fatto parte del cast di importanti produzioni operistiche quali: 

Ha lavorato per la Ricordi e realizzato un video per la RAI di La cambiale di Matrimonio di G. Rossini . Ha inciso il Requiem di Verdi con lorchestra Toscanini di Parma.

Accanto allattivita artistica, coltiva da anni una solida esperienza nellinsegnamento, tenendo laboratori e corsi nel mondo.

Recensioni:

La Nazione: «la protagonista So Eun Jeon , che di fronte ad uno dei ruoli più disperati del teatro lirico ha fatto apprezzare, oltre alla deliziosa presenza scenica, una voce duttile e piacevole», G. Rossi.
Il Tirreno :
«So Eun Jeon …. ha incantato la platea già dalle prime note tanto che , a metà del primo atto, s’è levato dal loggione un (sei brava) che forse pareva prematuro ma che, invece, si è confermato giudizio quanto mai azzeccato. La sicurezza e la modulabilità della voce, la matura presenza scenica e la naturalezza interpretativa hanno fatto di So Eun una Violetta densa di suggestione e di emozioni.»
L’Unità: ….
«La coreana So Eun Jeon e’ una Violetta trascinante : magnifico volume sonoro, timbro caldo e pieno e temperamento drammatico», R. Tedeschi.
Rassegna Melodrammatica:
«La sua Traviata ha incantato Parma dopo Siena, Lucca, Livorno, Modena e Ferrara. …, Fa vivere di luce propria un personaggio che porta il fardello d’offuscati splendori.»


Giuseppe Maria Ficara,

Figlio del pittore Franz Ficara intraprende giovanissimo la carriera concertistica col sostegno di Nino Rota. Diplomatosi col massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio di Bari sotto la guida di Linda Calsolaro, della scuola di Andrès Segovia, si è poi perfezionato con Giuseppe Maria (Beppe) FicaraOscar Ghiglia all’Accademia Chigiana di Siena, conseguendo più volte il Diploma di Merito, e con Nicolas Alfonso al Conservatorio Reale di Bruxelles, ottenendo dal Ministero belga il Premier Prix de Conservatoire Royal.
Primo Premio del Concorso Internazionale «Fernando Sor» di Roma nel 1976, ha tenuto recitals, corsi e masterclasses per varie istituzioni musicali mondiali in Europa, U.S.A., Australia, Nuova Zelanda, Sud Africa e India. Si è dedicato molto alla musica da camera, collaborando con famosi interpreti di varie nazionalità ed ha rivelato al pubblico, sin dal primo Long Playing monografico nel 1980, molte opere allora ancora ineseguite e mai incise prima, di Mario Castelnuovo-Tedesco.
Con Angelo Persichilli ha inciso per la Edipan un LP dedicato al repertorio italiano per flauto e chitarra. Ha anche suonato con i flautisti Sheryl Cohen, Susan Greenberg, Paulo Ghiglia e Wendy Quinlan. Il celebre compositore francese Pierre Jansen, autore delle musiche da film di Chabrol, gli ha dedicato il
Concerto pour Guitare et Cordes (ed. Bèrben) che Ficara ha eseguito in prima mondiale a Perugia nel 2005.
È stato Docente di Chitarra nei Conservatori di Bari, Fermo, Bologna, Perugia e Pesaro.
Visiting Scholar della Brown University (USA) tra il 2011 e il 2012, ha proposto e contribuito alla realizzazione per la celebre Università americana della prima Conferenza internazionale dedicata a Mario Castelnuovo-Tedesco, partecipando come concertista e conferenziere.

website: giuseppeficara.com


Programma


John Dowland (1563-1626)Can She Excuse My Wrongs

Thomas Morley (1557-1602): It was a Lover and His Lass (da Shakespeare, As you like it)

Tommaso Giordani (1730?-1806): Caro mio ben 

Ludwig van Beethoven (1770-1827), trascrizione Napoleon Coste (1805-1883): 

Francesco Paolo Tosti 1846-1916):

          A vucchella (su testo di Gabriele D'Annunzio in napoletano) trascrizione per canto e chitarra di Giuseppe M. Ficara

Mario Castelnuovo-Tedesco (1895-1968):  

  Variazioni (attraverso i secoli…) op. 71 (Chitarra sola):

Eric Satie (Honfleur 1866 - Paris 1925):  Chansons en style cabaret:Cali'-Formisano (1927): 

           E vui durmiti ancora, (trascritta per canto e chitarra da Mario Castelnuovo-Tedesco)